Benritrovati!

walter molino

Walter Molino

Cari amici, eccoci sul vostro blog collettivo in cui sperimenteremo sul web alcune delle cose che abbiamo discusso lo scorso 26 marzo nel nostro primo laboratorio. Useremo questo post iniziale per un breve riassunto del lavoro fin qui fatto e per organizzare il percorso che ci porterà fino al 6 maggio, quando (in qualche modo, ne parleremo) ci piacerebbe che foste voi a presentare quanto realizzato.

Regole di scrittura. Iniziamo però col dire che, senza dilungarci su indicazioni pedanti, l’impostazione/impaginazione di questo post va presa come modello per la pubblicazione:

  • allineamento del testo a sinistra
  • uso dei grassetti e dei titoletti quando serve
  • foto dell’autore o immagine evocativa del contenuto del post (caricarle è facile, provateci)
  • firma del post in alto a destra in corsivo
  • non risparmiamoci i link
  • attenzione alla punteggiatura
  • post “spezzati“: un abstract in home page e il resto del testo a seguire (dopo le prime due frasi, 4-5 righe, inserire il comando “more”, che nell’editor è il pulsante con due rettangolini bianchi alla destra dell’alberello)
  • periodi brevi (che facilitano la lettura: meglio 5-6 righe al massimo per ogni frase e poi punto e a capo)
  • ampio uso dei tag (le parole chiave del vostro post, compariranno subito sotto il titolo)
  • rilettura-pubblicazione-rilettura-modifica: ovvero, rileggete sempre quello che avete pubblicato, fate sempre in tempo a modificarlo, correggerlo, migliorarlo.

E adesso veniamo a noi. Il 26 marzo siamo andati un pò di fretta, ma siamo riusciti a raccontarvi abbastanza di Libera Mente (storia, modello informativo, iniziative più significative), e a farci raccontare qualcosa sulla vostra personale “dieta mediatica“, ovvero il mix di media e informazioni a cui avete normalmente accesso. E’ venuto fuori (emendatemi se sbaglio) che in generale vi nutrite più di informazione televisiva che scritta, pur senza lasciarvi completamente abbindolare da chi pensa di propinarvi notizie addomesticate. Certo, anche mia nonna (forse) capisce che Emilio Fede risponde a un padrone, ma una cosa che ci ha colpito è la vostra preferenza maggioritaria per l’informazione delle reti Mediaset (per la precisione: meglio il TG5 che il TG1), percepita come più “giovane”.

Il 26 marzo abbiamo anche parlato di cos’è una notizia, anzi di come un fatto può diventare notizia. Angelo Vitale vi ha parlato del concetto di negoziazione tra diversi soggetti, del ruolo degli editori (puri e impuri, ricordate?), del peso della pubblicità (ricordate il “caso Dolce&Gabbana?), mentre Francesco La Licata vi ha accennato qualcosa sui limiti della libertà di manovra dei giornalisti dentro le grandi redazioni.

Infine, Ettore Di Cesare vi ha guidato all’apertura dei vostri blog, da cui, in qualche misura è scaturito questo. Non solo per ringraziarlo ne approfitto per segnalarvi il sito www.voisietequi.it, opera dell’ingegno di Ettore e di una vasta comunità di sviluppatori on line, di cui in questi giorni avrete forse sentito parlare. Si tratta di un test, che ognuno di voi può fare, per scoprire quanto si è vicini o lontani rispetto ai vari partiti politici. Per molti di voi questa sarà l’ultima campagna elettorale in cui non voterete, può esservi utile scoprire (se ci sono) le vostre affinità… elettorali!

Tra le diverse cose di cui vorremmo parlare in queste settimane in cui il laboratorio proseguirà on line, ce ne sono alcune rimaste in sospeso il 26 marzo scorso: la legge Gasparri, il panorama dell’informazione italiano, i concetti chiave del cosiddetto web 2.0. Grazie ai link appena precedenti potrete innanzitutto farvi un’idea sul primo e il terzo di questi, mentre sul secondo ci ripromettiamo di preparare un breve intervento il 6 maggio. Tutte le domande sono ben accette, ma se preferite possiamo aprire dei post specifici su singoli temi per non disperedere la discussione. Anzi, questa è una delle regole auree dei blog: cercare di mantenere vivo il dibattito sul tema che riguarda il post. In gergo, gli interventi degli utenti “fuori tema” si chiamano “off topic“. Accade spesso che gli utenti, poco avvezzi all’uso del web e alle sue regole, postino interventi fuori contesto. Su Libera Mente, ad esempio, abbiamo risolto il problema aprendo uno specifico post che si chiama “Argomento a piacere“: è una specie di “pozzo delle idee” (o bidone della monnezza, talvolta!), in cui gli utenti postano interventi che non sono direttamente riferibili a un post già pubblicato.

Ultima notazione prima di chiudere: il nome che avete scelto è sicuramente evocativo (fa capire esattamente a cosa si riferisce e dà il senso di molte delle cose di cui parliamo), ma forse un pò troppo lungo. Sul layout grafico aggiungo solo che il grigio, come sfondo, di sicuro non facilita la lettura…

Penso che questo post sia già troppo lungo, quindi lo chiudo qui per non disperdere l’attenzione dei lettori! Ne seguirà un altro sull’organizzazione del nostro lavoro.

aprile 1, 2008. Tag: , , , , , , , , , . laboratorio.

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