Don Ciotti (nn è) uno cm tanti

Giacomo Cascio & Vincenzo Bosco

OLA RAGA…gg nel nostro istituto si è svolto l’ultimo incontro, dei quattro previsti, sulla legalità nel nostro territorio, con l’intento anche di risvegliare, o meglio ancora creare, una coscienza e una cultura ANTIMAFIA. Ospite di questo incontro è stato Don Luigi Ciotti, personaggio impegnatissimo nella sua implacabile lotta contro “cosa nostra”, oltre all’onnipresente prefetto De Miro, membro della commissione straordinaria insediatasi a Castellammare in seguito ai fatti che NOI TUTTI ben conosciamo. Moderatore dell’incontro, come nei precedenti appuntamenti, è stato il giornalista Walter Molino, che ha coordinato anche i laboratori pomeridiani, svolti nel nostro istituto, riguardanti il progetto “COSCIENZA e MEMORIA”.

Finalmente un prete credibile, un’eccezione all’ipocrisia clericale che li caratterizza, uno di quei preti che fa bene alla Chiesa per recuperare un pò di credibilità. Simpatiko, interessante. Mi aspettavo il solito PARRINO di quelli che “MANGIANO OSTIA E CACANO DIAVOLI”, uno di quei tanti preti che parlano di combattere la mafia ma se ne stanno dietro i loro altarini, con le pancie piene e finita la predica BUONA NOTTE AI SUONATORI. Don Ciotti tutta un’altra pasta!!!

Dopo una breve introduzione (per fortuna breve!) del nostro preside e l’intervento del prefetto De Miro ha preso la parola don Ciotti:mi ha colpito la sua voce molto forte e chiara, una voce che rispecchia il suo coraggio e la sua voglia di scuotere le coscienze dei giovani.

Quando Don Luigi ha ricordato le vittime della mafia mi è tornato in mente PEPPINO IMPASTATO, di cui quest’anno ricorre il trentennale del suo omicidio (altro che suicidio come volevano farci credere).

Da quanto ho capito da quello che ha detto, dopo il lavoro delle forze dell’ordine che hanno fatto il loro dovere (finalmente qualcosa di giusto) di arrestare i capi di COSA NOSTRA e quindi dopo aver dato un brutto colpo al sistema organizzativo della mafia ora tocca a noi, sopratutto a noi RAGAZZI, LOTTARE contro un sistema che ci pilota senza che noi ce ne accorgiamo (a volte) e che ci vuole privare della nostra TERRA e della nostra liberta, rendendoci dei “morti vivi” secondo la definizione di Don Ciotti.

IN CONCLUSIONE voglio sperare che ‘stu confronto con don Ciotti sia stato utile (già lo è stato: abbiamo perso 6ore di scuola, vi sembra poco:-) e che in noi ragazzi possa nascere questa voglia di riscatto nei confronti di un sistema che ci vuole alienare, ma noi “con le nostre idee e con il coraggio” CONTINUEREMO !

maggio 6, 2008. personaggi, scuola.

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