Liberiamo la libertà

Karin & Mimma

Oggi si è svolto l’ ultimo incontro sul tema legalità nell’ aula magna dell’ istituto tecnico Piersanti Mattarella di Castellammare del Golfo. Oltre alla presenza del preside Benedetto Maltese e del Prefetto Antonella De Miro, è stato invitato a prender parte alla conferenza Don Luigi Ciotti, fondatore di “Libera“.

A differenza degli incontri precedenti, questo è stato particolarmente incisivo e provocatorio, ha coinvolto tutti i giovani presenti, con la sua personalità forte e con il suo carisma.

Ciò che ci ha spinto a scrivere oggi è la voglia di far conoscere l’ impegno, non astratto, ma concreto nella sua quotidianità,di questo prete che crediamo di poter definire fuori dal comune. Non tutti hanno avuto il suo coraggio e la voglia di mettersi in gioco per una realtà distante dal suo mondo; a questo proposito ci ha raccontato cosa pensa parte della gente del nord nei nostri riguardi, dopo la visione del famoso film “I cento passi“: un signore si alzò in piedi alla fine del film dicendo: “Il film è indubbiamente bello, ma i siciliani la mafia se la cercano da soli”.

Noi non vogliamo generalizzare, ma è un pensiero comune tra la gente che ancora nel 2008 ci reputa “terroni” e continua ad avere pregiudizi; è sicuramente un pensiero razzista , ma il vero intento era dire che la mafia riguarda tutti. Per questo motivo e per ogni tipo di emarginazione, si batte Don Ciotti. Ma non è stato solo un monologo il suo, perchè molti ragazzi hanno voluto rivolgergli delle domande alle quali ha risposto in modo molto deciso senza essere scontato. Una delle frasi che ci ha colpito tratta dal diario del magistrato Rosario Livatino è stata: ” Non importa quanto uno sia credente, ma quanto sia credibile.” Per esserlo bisogna perseverare nel proprio lavoro e credere pianamente in ciò che facciamo ogni giorno, perchè non c è malattia più grave dell’ ignoranza e dell’ indifferenza. Noi siamo figli di questa cultura che ci condiziona involontariamente in tutte le nostre scelte, ma ogni scelta non è la sola: c’ è sempre un’ altra opzione.

Don Ciotti continua dicendo:” La mafia la incontriamo dappertutto, anche tornando a casa”. Questa frase ha stupito i presenti.

La mafia siamo noi con i nostri atteggiamenti, siamo noi quando ci facciamo guidare solo da interessi personali, siamo noi che scegliamo le raccomandazioni.Perchè ? Forse è solo paura.

In una società in cui tutti vanno verso una direzione, chi va dalla parte opposta sembra che fugga. Se è questa l’ unica via per essere liberi allora facciamoci chiamare fuggitivi, ma con la consapevolezza di poter vivere liberamente alla luce del sole.

maggio 6, 2008. Tag: , . eventi, idee, personaggi, scuola.

One Comment

  1. liberamentegiovani replied:

    Davvero un bell’ articolo complimenti a Karin e Mimma.Onore al merito, con la speranza che possiate continuare a farne sempre di più.

    Pietro

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